Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti,
le mie delusioni,
i miei strazi,
concludo che soffrire
sia da preferirsi al niente.
Oriana Fallaci
Pensavo che:
Sono stanca. E non ho voglia di fare niente. In questo momento. Ma domani mattina...
Dopo la visione de "l'amore ai tempi del colera" (il film!) e la lettura de "La casa degli spiriti", tutto nel giro dei medesimi giorni a cavallo di capodanno, sarà cosa buona e giusta dedicare le letture del 2008 ai sudamericani. Sensualità e magia. Mi sembra che sia di nuovo estate solo a pensarci. Ma un'estate afosa e torbida...un'estate poco europea per dirla tutta. Ho voglia di cominciare a credere agli spiriti,al destino scritto da qualche parte e all'amore che supera ogni cosa. Ma la vedo ardua.
Voglia di andare via. Da qualche parte che non sia l'Italia, magari. E non in vacanza. Il come il quando e il perchè restano assolutamente vaghi e indefiniti. Come i sogni fondamentali, che al mattino non ricordo mai.
Piove, una scusa in più per non uscire stasera.
Dopo la visione di "Across the Universe" (coloratissimo, appassionato, rumoroso, a tratti persino infantile)(da vedere assolutamente al cinema) ho ripreso l'intera discografia dei Beatles. E mentre con un occhio accarezzo il libro di diritto rispolvero persino un insospettabilissimo quanto ruffiano best of di (nientemeno) Lenny Kravitz, risalente agli oscuri anni della mia adolescenza e dei miei primi sofferti (ovviamente) amori.
Di tutte le indie-gestioni dell'anno scorso è rimasta poca cosa. Forse un po' di malditesta.
In una parola niente classifiche!
Il 2007 tutto sommato come un'annata non buona, ma spettacolare. Strapiena e straripante di cose, persone, fatti, musiche e pensieri. Un anno di stravolgimenti. Faticoso, ma è valsa la pena.
Sul 2008 non mi pronuncio ancora...si spera di portare avanti ogni cosa con l'energia e la sconsideratezza di sempre.
Notte di Natale trascorsa a chiacchierare coi miei (ritorno in famiglia. dopo tanto tempo!) con un ovvhio al megaschermo ultrapiatto comprato da poco (semrpe dai miei) e l'altro occhio (accompagnato dallo stomaco accartocciato) sui fatti del golpe cileno raccontati nella "Casa degli spiriti".
Sono sempre la solita.
Multitasking!