Che cosa non ho ripreso stamattina??
Ho ripreso Ten Rapid dei Mogwai, che attenzione, non è una mossa da poco. 1997 mi dicono. L’anno in cui è uscito il disco intendo. (nel 1997 ero in seconda media e mi piacevano penso i Backstreet boys o qualche altra boyband del cazzo che adesso non mi ricordo)
Sottofondo perfetto alla lavorazione sudaticcia della mia tesi, che di secondo nome fa ormai INCUBO SENZA FINE. Sottofondo perfetto in quanto non ci sono parole che fanno da sovraccarico cognitivo (si sente che ormai sono una vera studiosa), è musica strumentale per chi non lo sappia.
Invece no. La forza dei Mogwai è che esprimono, che PARLANO, anche senza bisogno di parole. Per questo li trovo imprescindibili. Perché un gruppo che ti parla senza bisogno di parole è come una persona che sa parlarti solo con lo sguardo…quindi qualcosa che se riesci a trovarla difficilmente ti lasci scappare.
Quello che più mi ha impressionato la prima volta che ho ascoltato i Mogwai è la forza con cui usano il crescendo. Cosa non fanno con un banale crescendo!!
E al contrario di quanto possono dire i soliti detrattori, l’ultimo disco non mi ha deluso. L’HO AMATO, Né Più Né MENO. Mi sono banalmente emozionata, come al solito.
Tra le altre cose mi dicono che il 7 settembre al teatro di Ostia Antica si esibirebbero proprio i Mogwai, e come SPALLA, udite udite, i Giardini di Mirò. Proprio il gruppo che i soliti detrattori additano come emulo degli scozzesi. Mah!! Sta storia mi profuma di inutilità, come del resto il 90% delle critiche ricorrenti e sempre uguali a se stesse che attraversano come fiumi neanche troppo sotterranei l’universo del INDIE!! Universo che la sottoscritta sbircia a malapena dal buco della serratura, sia ben chiaro!
Tutto ciò non toglie che anche un sordo vi direbbe che,almeno le prime cose dei Giardini sono MOLTO ISPIRATE ai Mogwai. Ma del resto le cose che amiamo si riflettono in quello che facciamo e io non ci trovo nulla di male!
In tutto ciò continuo A FARE LA SCHIUMA (come se dice a Roma) su sto computer, in questo appartamento surriscaldato nel nord di questa città surriscaldatissima. Con la mia coinquilina e compagna di mille battaglie che schiuma anche lei all’altra postazione computer, e il mio “consorte” che ciondola per casa e/o viene schiavizzato ai fornelli, perché lui, lui si,è in vacanza da appena pochi giorni.
Dopo questo idilliaco quadretto casalingo, CHIUDO!!
Io inizio in maniera abbastanza spassionata.
Sono in biblioteca e sto cercando faticosamente di finire la mia tesi di laurea.
Studio a Roma.
Studente fuorisede.
Studio scienze della comunicazione.
E ho forti problemi di concentrazione.
E pertanto, mi riesce di fare a meraviglia qualsiasi cosa tranne quello che DOVREI fare.
E pertanto, mi gira di aprire un blog.
Sento che questo blog finirà per essere il solito sfrenato delirio autoreferenziale. Me lo sento.
Però.
Però prometto che avrà un qualche interesse.
La forza è il contenuto, no??
Lo dicono tutti i libri che ho consultato fin'ora per scrivere st'incubo di tesi.
Resta il fatto che sto in biblioteca, il cervello mi frigge anche con l'aria condizionata, dovrei crivere e invece cazzeggio!! Ecchissenefrega?
Adesso provo a concentrarmi per 15 minuti15.
Sforzo sovrumanoooooooooooooooooooooooooo...............